La storia di Mirabella

 

 

La cascina Mirabella è un nucleo rurale composto da una serie di edifici che vanno dal sec. XIV al sec. scorso, composto da un palazzo padronale, una chiesetta ad oggi sconsacrata, abitazioni contadine e stalle.

Il complesso presenta una stratigrafia muraria molto complessa e varia, specchio di tutte le variazioni, ampliamenti e modifiche che si sono succedute nel corso dei secoli e della storia.

Di seguito riportiamo una breve descrizione dei vari corpi esistenti.




Il corpo A

L’edificio si presenta costituito da tre corpi di fabbrica disposti a U che delimitano una meravigliosa corte dai prospetti movimentati dal cambio di quota dei fabbricati e dai rapporti di pieni e vuoti delle facciate ritmate dai pilastri degli edifici agricoli.
Il corpo delle abitazioni ad est risale alla fine del XIX sec, il corpo delle vecchie stalle ad ovest con struttura a pilastri in mattoni risale al XIX secolo.
I locali rurali rivolti a nord sono il risultato di tamponamenti avvenuti nel corso del sec. scorso, addossandosi ad un muro di cinta più antico che presenta ciottoli a spina di pesce e liste regolari di mattoni.

   

Ieri...
   

   
Oggi...  
   
                              
   

   
   

Corpo B

Il complesso di edifici con pianta a L, risalente al XV sec., comprende un palazzo nobile della famiglia Martinengo , una chiesetta ed un corpo rustico destinato in parte ad uso agricolo ed in parte ad uso residenziale.
L’ originario edificio nobile, con tracce di affreschi della metà del XV sec. e camini aggettanti all’ esterno, con finestre dalle strombature polilobate soffitti con volte a crociera, si presentava isolato dall’ oratorio, anch’ esso con caratteri tardogotici (cornice con archetti in cotto).
Il congiungimento dei due corpi, avvenuto nel secolo successivo, fu suggellato dalla creazione di un salone al piano terra con soffitto ligneo, un grande camino con cappa alla francese (oggi purtroppo scomparso) ed una fascia decorativa dal gusto già rinascimentale con putti reggi stemmi e volute a foglie d’ acanto.
L’ edificio inoltre attesta le tracce di trasformazioni risalenti al XX sec., che hanno riguardato principalmente le finiture quali intonaci, pavimenti e serramenti.

 

Il corpo rustico a nord presenta una prima porzione, probabilmente risalente al XVII sec. con vecchie stalle a soffitto ligneo sostenuto centralmente da pilastri in marmo di Botticino (oggi scomparsi) e con un ampio spazio porticato con pilastri in mattoni a vista prospettante la corte nord.
Fanno seguito due volumi di abitazioni con soffitti lignei e camini in pietra, mentre la parte terminale del corpo risale al XIX sec. con abitazioni sviluppate su tre piani, di cui l’ ultimo appartiene probabilmente ad una fase di ristrutturazione avvenuta nel Novecento.

Ad oggi gran parte degli elementi di finitura originali quali camini, cornici e banchine di porte e finestre, colonne in marmo, decorazioni in cotto, solai in legno e tavelle, gli affreschi stessi della chiesa e il suo vecchio portone cassetonato, sono stati barbaramente depradati e saccheggiati, lasciando visibili tracce di sventramenti nelle pareti.

 


   
 

Ieri...

   
   
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  Domani...